Cos’è la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori è un insieme di tendini presenti attorno ad una delle articolazioni più importanti della spalla, ovvero quella tra la scapola e l’omero.

I muscoli, i cui tendini fanno parte della cuffia, sono 3 per la parte posteriore (il sovraspinoso, l’infraspinato ed il piccolo rotondo) e 1 per la parte anteriore (il sottoscapolare). Essi, oltre a permettere le rotazioni della spalla, sono un importante elemento di stabilizzazione per l’articolazione.

Tra tutti, il tendine collegato al sovraspinoso è sicuramente quello posto in una posizione più scomoda e facilmente irritabile. Esso va ad inserirsi sulla parte alta del nostro omero passando però prima attraverso un canale composto da un tetto osseo, l’acromion, e la testa dell’omero stesso.

Non essendo un canale molto spazioso, ogni volta che alziamo le braccia verso questo tendine può facilmente irritarsi, specie se il movimento viene ripetuto frequentemente nel tempo a causa di uno sport o di un lavoro manuale.

Il dolore è il sintomo principale di questa tendinite che può, non di rado, causare anche una diminuzione della mobilità della spalla. Se il problema di protrae per lunghi periodi di tempo, può culminare in un altro quadro clinico più grave noto come la “spalla congelata”, ovvero un blocco parziale o completo dell’articolazione che non permette alcun tipo di movimento.

La cervicale e la bocca, due fattori importanti per il funzionamento della spalla.

Abbiamo visto dove si inseriscono i muscoli che vanno incontro alla tendinite della cuffia dei rotatori, ovvero sulla spalla.

Ma da dove originano?

I muscoli facenti parte della cuffia dei rotatori provengono tutti dalla scapola, un osso che si trova a lato delle vertebre della colonna dorsale. La risposta a questa domanda ci serve per capire non solo l’anatomia ma anche parte delle cause che possono contribuire allo sviluppo di questa problematica infiammatoria.

Non a caso la muscolatura della scapola, di cui la cuffia dei rotatori fa parte, funziona in modo armonico se la postura tra scapola e colonna è corretta.

Molto spesso i pazienti che soffrono di tendinite della cuffia dei rotatori non si rendono conto di quanto la posizione della loro colonna vertebrale, delle loro spalle e del loro cranio sia decisamente poco in equilibrio.

Questo è un elemento di fondamentale importanza per capire il motivo alla base della tendinite.

Alcuni pazienti con tendinite, ad esempio, soffrono di problematiche a livello della mandibola, spesso hanno deviazioni laterali della mandibola o non riescono a serrare la bocca in modo uniforme.

La conseguenza di ciò è un’attivazione eccessiva e sproporzionata della muscolatura della mandibola, in primo luogo, e della muscolatura tra cervicale e schiena, in secondo luogo.

Quando questi muscoli non sono ben bilanciati, la posizione e la mobilità della colonna vertebrale, del cranio e delle spalle cambia completamente, peggiorando notevolmente i movimenti della spalla.

Tra questi, il tendine del sovraspinoso è spesso la vittima più frequente.

Consigli osteopatici per affrontare una tendinite della cuffia dei rotatori al meglio.

Trattandosi di un’infiammazione, la tendinite richiede del tempo per poter essere risolta definitivamente. Esistono però degli accorgimenti che, se seguiti, possono aiutarci a ripristinare in tempi più rapidi la normale funzionalità dei muscoli della cuffia dei rotatori.

Vediamo insieme quali sono:

  • Riposo

Una buona percentuale delle tendiniti della cuffia dei rotatori colpiscono gli sportivi e, proprio per questo motivo, prendersi del tempo di stacco dall’allenamento o ridurne il carico può essere un ottimo approccio iniziale.

Lasciare del tempo di riposo ai tendini della cuffia dei rotatori ci permette, oltre ad evitare di mantenere l’infiammazione attiva, di prevenire peggioramenti del quadro clinico che, nella peggiore delle ipotesi, possono anche sfociare in lesione del tendine stesso.

  • Caldo e allungamento

Allungarsi regolarmente è una delle armi più efficaci a nostra disposizione per ridurre il livello di tensione presente nelle fibre muscolari colpite dalla tendinite.

Una particolarità che potreste non sapere è che l’allungamento eseguito a temperatura più alta riesce a rilassare più velocemente ed efficacemente il muscolo. Per questo motivo, allungarsi mentre si è sotto la doccia calda è un ottimo modo per eliminare il dolore più rapidamente.

  • Terapia del freddo

Ghiacciare la spalla quando il dolore raggiunge le sue fasi acute è un modo rapido ed utile per evitare di renderlo invalidante.

Questo metodo funziona perché il freddo contribuisce a restringere le nostre arteriole periferiche, che apporteranno quindi meno molecole utili al sistema immunitario per produrre e mantenere l’infiammazione.

Applicare del ghiaccio direttamente nella zona della spalla interessata dal dolore per 20 minuti un paio di volte al giorno aiuterà a ridurre di molto l’infiammazione acuta del tendine.

Conclusione

La cuffia dei rotatori è un importante mezzo di stabilizzazione per il nostro arto superiore, motivo per il quale una tendinite di uno dei muscoli che la compone non è un problema da sottovalutare.

La postura del nostro cranio e della nostra colonna vertebrale possono essere dei fattori predisponenti importanti per questa patologia. Avere un esperto che possa controllare che tutto questo complesso del vostro corpo sia bilanciato in modo ottimale è di importanza fondamentale sia per la cura che per la prevenzione.

E’ difficile rendersi conto da soli cosa sta causando un’alterazione della nostra postura, riuscire però a lavorarci insieme è sempre il primo passo verso una salute duratura.

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