Quando ho conosciuto Valentina era in una fase di forte ascesa da un punto di vista sportivo agonistico. Aveva da poco chiuso il tempo migliore del suo circolo di canottaggio sui 1000 metri ed era stata selezionata per gareggiare nel campionato italiano.
Sfortunatamente, il mal di testa, ormai suo compagno da anni, stava peggiorando nell’ultimo periodo tanto da divenire una costante anche durante gli allenamenti. Questo dolore non solo le impediva di concentrarsi adeguatamente negli allenamenti ma, in aggiunta, non le permetteva di addormentarsi con facilità.
Con Valentina sapevo che il fattore tempo era fondamentale dal momento che, in totale, avevamo solo un mese di tempo prima del campionato e non arrivarci con la giusta preparazione avrebbe significato per lei rinunciare a partecipare.
Notai subito che c’era qualcosa di molto particolare nel modo di respirare di Valentina dal momento che spesso e volentieri lo faceva a bocca aperta. Dopo qualche domanda mi raccontò di come, da bambina, aveva sofferto un trauma che le aveva deviato il setto nasale e che le aveva, di conseguenza, causato una serie di problematiche respiratorie. Ad oggi soffriva spesso di sinusite tanto da dover ricorrere ad un trattamento con laser, che purtroppo aveva risolto solo temporaneamente il problema.


Purtroppo, dovetti dire a Valentina che non avrei potuto aiutarla a risolvere il suo problema nell’arco di un mese. La respirazione a cui nel tempo il suo corpo si era abituato, l’aveva portata a contrarre continuamente i muscoli della cervicale e ad infiammarli, dandole poi il mal di testa che lei avvertiva. Per risolvere questo ci sarebbe voluto un pò più di tempo.
Per 3 mesi io e Valentina abbiamo lavorato insieme settimanalmente con lo scopo di cambiare il suo modo di respirare ed eliminare, come conseguenza, il mal di testa che non le permetteva di esprimere al massimo le sue abilità.
Valentina non ha partecipato a quel campionato, questo è vero. Grazie al lavoro svolto insieme però, ora è in grado di allenarsi sette giorni su sette senza mal di testa e le ha permesso di battere il suo precedente record sui 1000 metri.